lunedì 22 giugno 2026

ATTIVITÀ ERAMUS: mobilità studenti spagnoli, docenti in job shadowing e teaching assignment. 

L’ultima settimana di maggio è stata particolarmente intensa, stimolante e ricca di opportunità di crescita per tutta la comunità scolastica del nostro Istituto I.C. Villaputzu-Muravera.

Nell’ambito del progetto Erasmus+, la scuola ha avuto il piacere di ospitare:

  • 12 alunni della scuola primaria CEIP Juan de la Cierva di Madrid (Spagna) e 3 docenti nell’ambito di una mobilità studentesca;
  • 2 docenti dell’istituto CEIP Miraflores di Saragozza (Spagna) impegnate in attività di job shadowing;
  • 3 insegnanti della scuola O.S. Nikola Tesla di Zagabria (Croazia) coinvolti in attività di teaching assignment.

Tutti i nostri ospiti sono stati accolti con grande entusiasmo, disponibilità e interesse da parte di studenti, docenti e famiglie, che hanno contribuito a rendere questa esperienza significativa e memorabile.

Durante il soggiorno, gli alunni spagnoli sono stati ospitati presso le famiglie dei nostri studenti, vivendo così un’esperienza autentica di immersione linguistica e culturale. Oltre a frequentare le lezioni presso la scuola primaria di Muravera, hanno partecipato a numerose attività educative e laboratoriali, sia all’interno dell’ambiente scolastico sia sul territorio, attraverso visite a siti di interesse storico, culturale e ambientale, tra cui le splendide spiagge del nostro territorio.

La loro presenza ha rappresentato un’importante occasione di crescita e confronto per gli alunni e per il personale scolastico, contribuendo a rafforzare la dimensione europea del nostro Istituto e a promuovere i valori dell’inclusione, del dialogo interculturale e del rispetto delle diversità.

Nello stesso periodo, il nostro Istituto ha accolto due docenti del CEIP Miraflores di Saragozza, che hanno svolto attività di job shadowing nelle diverse sedi scolastiche. Le insegnanti hanno avuto l’opportunità di osservare da vicino le pratiche didattiche adottate nei vari ordini di scuola e di confrontarsi con i colleghi su temi di grande rilevanza, quali l’organizzazione del sistema scolastico italiano, l’inclusione degli alunni, le metodologie didattiche e gli aspetti amministrativi e gestionali.

Contemporaneamente, tre docenti della scuola O.S. Nikola Tesla di Zagabria hanno realizzato attività di teaching assignment in alcune classi della scuola primaria. Gli insegnanti di matematica, inglese e fisica hanno coinvolto i nostri alunni in coinvolgenti percorsi di logica e problem solving. Suddivisi in piccoli gruppi, gli studenti hanno affrontato una serie di sfide e quesiti strutturati come un percorso a tappe che li ha condotti, attraverso la collaborazione e il ragionamento, alla soluzione di un enigma finale. L’attività è stata accolta con grande entusiasmo e partecipazione, favorendo l’apprendimento in un clima di divertimento e condivisione.

Questa settimana, così ricca di incontri, esperienze e scambi culturali, ha rappresentato un’importante occasione per aprire ulteriormente le porte del nostro Istituto a una dimensione europea sempre più condivisa, inclusiva e partecipata. Un’esperienza intensa e significativa che ha lasciato un segno positivo in tutti i partecipanti, contribuendo alla crescita personale, culturale e professionale dell’intera comunità scolastica.

Un ringraziamento speciale va agli alunni, ai docenti e alle famiglie ospitanti per la preziosa collaborazione, la disponibilità e l’accoglienza dimostrate, che hanno reso possibile il successo di questa straordinaria esperienza.

 

 Erasmus+ a Tourcoing: un’esperienza di crescita professionale e confronto internazionale


Nell’ambito del programma Erasmus+, ho avuto l’opportunità di partecipare a un’esperienza di Job Shadowing presso il Collège Privé Charles Péguy di Tourcoing, in Francia, insieme alla collega Valeria Lecca. L’esperienza si è svolta dal 23 al 27 marzo 2026. Si è trattato di un percorso particolarmente significativo, che mi ha permesso di conoscere da vicino una realtà scolastica diversa dalla nostra, confrontarmi con metodologie didattiche innovative e consolidare il valore della collaborazione tra istituzioni educative europee.



                  

 

    


                  

Un’accoglienza calorosa e una scuola aperta al confronto

 La settimana è iniziata con una calorosa accoglienza da parte della dirigente scolastica, che ci ha accolti con una piacevole colazione di benvenuto. Accompagnate dai colleghi Sofia e Jean Michel, già ospiti del nostro istituto in una  precedente occasione di scambio, abbiamo avuto la possibilità di visitare l’intero complesso scolastico, conoscendo da vicino tutti gli ordini di scuola, dall’infanzia alla secondaria.

 Fin dal primo giorno ho percepito una forte attenzione all’ospitalità e alla condivisione: i colleghi hanno messo a disposizione il pranzo presso la mensa scolastica per tutta la durata della permanenza.

                                   

Osservazione delle attività didattiche e innovazione STEM

 Durante la settimana ho assistito a numerose lezioni di inglese, matematica, fisica, tecnologia e spagnolo. Gli studenti hanno dimostrato grande interesse e partecipazione, mettendo in pratica le proprie competenze linguistiche attraverso domande sulla nostra scuola, sulla nostra città e sul sistema scolastico italiano. I momenti di confronto hanno favorito un dialogo autentico e stimolante tra culture e realtà educative differenti.

      

Particolarmente interessante è stata l’osservazione di un laboratorio di tecnologia e STEM, durante il quale gli studenti progettavano al computer e realizzavano con stampanti 3D delle macchinine destinate a una competizione annuale tra classi. L’attività ha evidenziato l’efficacia di una didattica orientata al problem solving, alla progettazione e all’apprendimento pratico.

 

Partecipazione, collaborazione e cittadinanza attiva

 Le lezioni osservate erano caratterizzate da una forte partecipazione degli studenti e da frequenti attività collaborative tra pari, nelle quali sono stata coinvolta attivamente. Questo approccio ha favorito un clima di apprendimento dinamico, inclusivo e motivante.

 Tra le iniziative più significative della settimana vi è stata il “Repas Partagé”, un progetto solidale promosso dalla scuola. In questa occasione, il ricavato della differenza del costo dei pasti è stato devoluto a un’associazione impegnata nel sostegno alle persone sorde. Agli studenti è stato proposto un pranzo semplice e simbolico, composto da riso e frutta, con l’obiettivo di sensibilizzarli ai valori della condivisione, della solidarietà e dell’attenzione verso le persone più fragili. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di educazione civica e di riflessione per l’intera comunità scolastica.

Scuola e mondo del lavoro: la visita al Cube

 Durante la permanenza ho visitato Le Cube, uno spazio innovativo progettato per favorire il dialogo e la collaborazione tra il mondo della scuola e quello del lavoro. L’esperienza ha offerto interessanti spunti di riflessione sull’orientamento degli studenti e sull’importanza di costruire percorsi educativi sempre più connessi alle competenze richieste dalla società contemporanea. 


La Giornata Medievale: apprendere attraverso l’esperienza

Uno dei momenti più coinvolgenti è stato senza dubbio la “Giornata Medievale”, durante la quale esperti esterni hanno guidato gli studenti in laboratori tematici dedicati alla scrittura su pergamena e all’arte delle miniature, alla conoscenza delle armi medievali e alla scoperta degli strumenti musicali dell’epoca.

L’approccio laboratoriale e immersivo ha consentito ai ragazzi di apprendere in modo attivo e coinvolgente, trasformando la storia in un’esperienza concreta e significativa.





 

Laboratori pomeridiani e benessere degli studenti

Ho inoltre, avuto l’opportunità di conoscere i laboratori pomeridiani a classi aperte, che arricchiscono l’offerta formativa della scuola con attività dedicate al teatro, all’educazione emotiva e ai giochi di gruppo in lingua straniera.

Ho partecipato personalmente ad alcune di queste attività, condividendo con gli studenti momenti di apprendimento, gioco e collaborazione. È stato particolarmente interessante osservare come tali esperienze contribuiscano allo sviluppo delle competenze relazionali, linguistiche ed emotive degli alunni.

 

Riflessioni e prospettive per il futuro

 Questa esperienza Erasmus+ si è rivelata estremamente stimolante sia dal punto di vista professionale sia da quello personale. Il confronto con colleghi e studenti di un altro Paese mi ha permesso di ampliare le mie prospettive educative, raccogliere nuove idee e riflettere su pratiche didattiche trasferibili nel contesto della mia attività quotidiana.

 Tra gli aspetti che mi hanno maggiormente colpita vi sono stati l’ordine, il senso di responsabilità e il rispetto delle regole dimostrati dagli studenti. In particolare, sono rimasta colpita nell’osservare gli alunni attendere in modo composto e silenzioso davanti alle aule, accessibili solo all’arrivo del docente che provvedeva ad aprirle in quanto blindate. Questa immagine di disciplina e senso civico restituisce certamente l’idea di una comunità scolastica attenta alla sicurezza e al rispetto delle procedure. Al tempo stesso, induce a riflettere sull’impatto che le misure di prevenzione e sicurezza antiterrorismo adottate negli ultimi anni hanno avuto sulla quotidianità della vita scolastica, modificandone in parte abitudini, spazi e modalità di accesso.

          


Ho apprezzato molto i momenti di incontro e confronto all'interno delle classi, durante i quali, i ragazzi hanno avuto la possibilità di parlare liberamente, esprimendo le proprie opinioni e condividendo riflessioni personali, soprattutto in un contesto scolastico in cui i ritmi serrati, la complessità dei programmi e il numero elevato di alunni per classe, rischiano talvolta di ridurre le occasioni di confronto autentico.    Questi momenti di ascolto rappresentano per me, un valore fondamentale nella crescita degli studenti.

             

Porto con me il ricordo di un’accoglienza calorosa, di un ambiente scolastico dinamico e innovativo e la consapevolezza che la cooperazione europea costituisca una risorsa strategica per la costruzione della scuola del futuro. Esperienze come questa dimostrano quanto il dialogo tra sistemi educativi differenti possa favorire la crescita professionale dei docenti e contribuire allo sviluppo di una comunità scolastica sempre più aperta, inclusiva e internazionale.


 

 

giovedì 18 giugno 2026

Job shadowing a Tourcoing, Francia

Dal 23 al 27 Marzo 2026 ho avuto il piacere di partecipare, insieme alla collega Daniela Casula, al progetto ERASMUS+ con un’attività di Job Shadowing presso il College Charles Peguy a Tourcoing in Francia.

Tourcoing è una piccola cittadina a pochi km da Lille e dal confine col Belgio: un tempo importante centro industriale, ha fortemente risentito negli anni 70 della crisi del tessile e oggi è un tranquillo comune prettamente residenziale. È qui che ho rincontrato i nostri partner francesi, Jean Michel e Sofia, che abbiamo avuto il piacere di ospitare a nostra volta a fine Ottobre 2025 nel nostro Istituto. Loro, e tutti gli altri colleghi, sono stati la mia guida premurosa durante questa settimana di osservazione e mi hanno introdotto nella quotidianità della loro vita scolastica con cura, attenzione, disponibilità e professionalità. 

        
                                                                     
                                                                                                                        
     Il College Charles Peguy è una realtà scolastica privata e cattolica molto grande e variegata, che comprende scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado e anche un corso di avviamento universitario. Questo significa che studenti provenienti da Tourcoing e comuni limitrofi di ogni età, ordine e grado frequentano i diversi plessi dell’Istituto contribuendo a creare una comunità scolastica variegata e multiculturale. Dopo aver visitato una buona parte dei plessi, nel corso della settimana ho assistito a diverse lezioni, sia nella scuola di primo che di secondo grado: inglese, spagnolo, tecnologia, matematica, geografia, gli school club con attività ludiche e un Medieval workshop.
                                       


  Sin dal mio arrivo al College il primo giorno ho potuto osservare e riflettere sulle differenze tra i sistemi scolastici francese e italiano e  sui pro e i contro di ciascuno. La cosa che mi ha colpito all’arrivo è stata ad esempio l’attenzione alla sicurezza e le pratiche antiterrorismo: dai tornelli all’ingresso degli edifici, alle classi con le porte che non possono essere aperte dall’esterno se non dai docenti che posseggono la propria chiave elettronica. Particolari questi che fanno subito emergere delle grandi differenze socio-culturali tra i due Paesi. Ancora sono rimasta profondamente colpita dalla disciplina degli studenti, che si spostano di classe in classe, tra i laboratori, in giardino per le pause, nella mensa, nella palestra, nella cappella, nella biblioteca in maniera del tutto autonoma, senza ritardi e disordini; non possono tra l’altro andare in bagno durante le lezioni ma solo ai cambi d’ora e in classe sono silenziosi e ordinati. Non ho potuto non notare il rigore e l’ordine dell’intera organizzazione, ma se da una parte ne sono rimasta affascinata, dall’altra ho riflettuto su altri aspetti quali la mancanza di interazioni tra pari e tra alunni e insegnanti durante le lezioni. Le classi sono infatti molto numerose, tra i 25 e i 30 studenti, e le metodologie adottate prevedono prevalentemente lezioni frontali coadiuvate dalla proiezione del testo preparato dall’insegnante su una Lim (niente libri di testo) e da lavori di gruppo; ogni due settimane sono previsti test scritti di valutazione. Le competenze orali non vengono quasi per niente sollecitate e i ragazzi presentano difficoltà ad esprimersi in pubblico. 



  Durante i meeting coi colleghi francesi abbiamo proprio riflettuto su queste differenze: così come io sono rimasta a bocca aperta per l’ordine, il silenzio e la rigida organizzazione, così loro erano rimasti affascinati, durante la visita presso il nostro Istituto, dalla creatività, il dialogo continuo (anche quello chiassoso) e dalle tante regole sulla sicurezza dei minori che vigono nelle nostre scuole. 


L’attività di Job shadowing ha come scopo proprio l’osservazione sul campo, il confronto diretto e costruttivo tra metodologie e realtà scolastiche differenti, l’apprendimento di buone pratiche, nonché lo sviluppo delle competenze comunicative nella lingua veicolare (nel nostro caso l’inglese) e questa esperienza mi ha davvero portato a riflessioni importanti e a spunti didattici interessanti che avrò modo di condividere durante le attività di disseminazione. 


Ma Job shadowing significa anche costruire reti interculturali tramite il rafforzamento dei legami tra le organizzazioni partner in vista di un futuro progetto di scambio più ampio come la mobilità degli studenti. A questo sono serviti i meeting avuti con le due direttrici del College, a consolidare una partnership tra il nostro Istituto e il loro, a proporre un piano organizzativo preciso, a stendere le basi per permettere ai nostri studenti di vivere un’esperienza nuova ed entusiasmante che grazie al continuo lavoro dei nostri Referenti ERASMUS+ potrà concretizzarsi il prossimo anno per alcuni dei nostri alunni



Mi sento grata per aver avuto la possibilità di partecipare a questa esperienza che mi ha arricchito dal punto di vista umano e professionale spingendomi ancora di più a dare il mio contributo affinchè il progetto ERASMUS+ possa diventare un pilastro della nostra offerta formativa, garantendogli la giusta attenzione e le risorse organizzative necessarie per farlo diventare un punto di riferimento, trovando la giusta collocazione nella pianificazione strategica della nostra scuola e ricevendo la valorizzazione che merita per l’alto valore formativo che offre. 

                                                                                   

Valeria Lecca (ic6-3 Quartu Sant'Elena)


mercoledì 10 giugno 2026

 Mobilità alunni in Slovenia


 
Quest'anno una delle mete della mobilità degli alunni delle classi terze di Villaputzu e San Vito è stata la Slovenia.
Una mobilità particolare che ha visto coinvolte tre scuole: Istituto Comprensivo Villaputzu- Muravera, le Collège Honoré de Balzac di Issoudun e Osnovna šola Lovrenc na pohorju. 
La parità di genere è stato il tema affrontato dagli studenti delle diverse scuole, nell'arco di un intero anno, durante il quale sono state organizzate diverse mobilità, tutte con ospitalità nelle famiglie, questo ha permesso di rafforzare la conoscenza reciproca e di instaurare rapporti di amicizia duratura.
Durante la settimana trascorsa nel magnifico scenario delle montagne Pohorje, gli studenti hanno lavorato a temi impegnativi come la lotta delle donne per il riconoscimento dei propri diritti, hanno partecipato alle lezioni di inglese, scienze, matematica nella scuola slovena e si sono dedicati ad attività più leggere tra cui passeggiate nel villaggio e nella vicina Maribor, arrampicata in palestra, bowling.
Come sempre l'esperienza internazionale, grazie ad Erasmus contribuisce ad arricchire le vite degli studenti e promuovere una società più aperta e inclusiva.


































giovedì 21 maggio 2026

Da Quartu Sant’Elena a Madrid: la nostra avventura Erasmus+




Inglese classe 1

Infanzia 5 anni

Lingua spagnola classe 1


Momento assemblea 4 anni

Inglese 5A

Museo del Prado

Parco del Retiro

Cattedrale di Toledo






Attività motoria classe 1

Chromebook classe 5


Presentazione alla  classe 5




Gioco dobble 




Mensa scolastica 



Chromebook

Lezione di Musica - infanzia 




Giorno 1

Oggi inizia la nostra esperienza Erasmus+ a Madrid. 
Valigie pronte, emozione tanta e una grande voglia di imparare. Parteciperemo a un’attività di Job Shadowing, un’esperienza che permette agli insegnanti di osservare da vicino la vita scolastica di un altro Paese: metodologie, organizzazione, relazioni e pratiche educative. Sarà un’occasione preziosa di confronto e crescita professionale. Parto con curiosità ed entusiasmo, pronta a osservare, ascoltare e raccogliere idee da portare nella mia scuola a Quartu Sant’Elena. Madrid ci accoglie con la sua energia, i suoi colori e la sua cultura. Il viaggio è appena iniziato. ✈️🇪🇸

🇪🇸 La parola spagnola del giorno:
Bienvenido/a = Benvenuto/a

💡 Idea da portare in classe: raccontare agli alunni cosa significa viaggiare per imparare.

#JobShadowing #ErasmusPlus #ScuolaPrimaria #Madrid #TeacherMobility 

Giorno 2

Arriviamo al CEIP Juan de la Cierva e veniamo accolte calorosamente da Cristina, referente del progetto Erasmus, che ci presenta alla Directora della scuola, alle colleghe Zenka e Sylva, provenienti dalla Repubblica Ceca e protagoniste come noi di questa splendida esperienza, e a tutto il team docente spagnolo.

Cristina ci guida successivamente nel ricco programma della mattinata, inizialmente focalizzato sulla Scuola dell’Infanzia (Educación Infantil).

Dalle 09:00 alle 11:15: un viaggio nei primi anni

La mattinata comincia nella classe dei 4 Años A insieme a Nuria (09:00-09:45). Con lei osserviamo una particolare attenzione all’appello, svolto attraverso attività ludiche finalizzate all’avvio della letto-scrittura. Veniamo coinvolte direttamente nell’utilizzo del gioco educativo “Dobble”, che ci permette di entrare subito in sintonia con i bambini.

Subito dopo, dalle 09:45 alle 10:30, assistiamo alla sessione di Music Kindergarten con i bambini dei 5 Años C, guidata da Javi in compresenza con Toñi. È affascinante osservare come ritmo, musica e psicomotricità vengano utilizzati per strutturare l’attenzione e favorire la partecipazione attiva.

Concludiamo la prima parte della mattinata (10:30-11:15) nella sezione dei 5 Años D con Eva, dove i bambini si approcciano al coding attraverso l’utilizzo di un simpatico robot educativo.

Visite istituzionali, logopedia e l’era dei Chromebook

Dopo il meritato break time delle 11:15, trascorso nella mensa della scuola insieme a tutto il corpo docente, la seconda parte della giornata ci permette di ampliare lo sguardo sull’organizzazione dell’istituto e sulle tecnologie applicate alla didattica.

Dalle 11:45 alle 14:00: struttura, supporto e tecnologia

Alle 11:45 partecipiamo alla General School Visit condotta da Cristina, che ci illustra la gestione inclusiva dell’istituto e l’utilizzo della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). I simboli ARASAAC tappezzano gli ambienti scolastici, dimostrando concretamente che moltiplicare i codici comunicativi significa dire ad ogni alunno: “Io ti vedo”.

Alle 12:30 entriamo in una dimensione specialistica fondamentale: la sessione di Speech and Language Intervention (Sesión de AL – Audición y Lenguaje) gestita da Laura. Un intervento mirato che evidenzia l’attenzione della scuola verso il benessere comunicativo e relazionale di ogni bambino.

Infine, l’ultima ora (13:15-14:00) ci porta nella didattica digitale attraverso la sessione Chromebook con la classe 3º C insieme ad Alicia. Gli strumenti tecnologici non vengono vissuti come premio o distrazione, ma come normali strumenti di lavoro, ricerca e produzione collaborativa, esattamente come una penna o un quaderno.

🇪🇸 La parola spagnola del giorno
Aula – Aula - Stessa parola, stesso significato, ma concepita come spazio aperto, dinamico e modulare! 

💡 Idea da portare in classe
Rafforzare ulteriormente l’utilizzo di attività cooperative e laboratoriali per favorire partecipazione attiva, autonomia e inclusione all’interno del gruppo classe.

Giorno 3

Il secondo giorno al CEIP Juan de la Cierva si apre con un momento di confronto interculturale molto coinvolgente. Dopo la visione del video della nostra scuola, gli alunni ci pongono domande sulla Sardegna, sulla vita scolastica italiana e sull’esperienza Erasmus.

Particolarmente significativo il momento condiviso alla lavagna, dove scriviamo parole simboliche in inglese, italiano, sardo, spagnolo e ceco, trasformando le lingue in strumento di inclusione e incontro.

La mattinata prosegue con una lezione di matematica cooperativa: banchi organizzati in isole, attività laboratoriali e utilizzo dei laptop favoriscono partecipazione attiva, autonomia e collaborazione tra pari. La giornata prosegue con l’osservazione di un intervento dedicato agli alunni con bisogni educativi speciali, dove gli interessi personali dei bambini vengono utilizzati come punto di partenza per attività manipolative e inclusive finalizzate allo sviluppo della motricità fine e della partecipazione attiva.

Concludiamo infine con una coinvolgente lezione di attività motoria in palestra con i bambini della classe prima, caratterizzata da entusiasmo, movimento e collaborazione tra pari.

🇪🇸 La parola spagnola del giorno: Aprender – Imparare

💡 Idea da portare in classe: assegnare ruoli specifici durante i lavori di gruppo per favorire partecipazione, responsabilità e collaborazione.

Giorno 4

Sabato il nostro weekend inizia con la visita di Toledo, una città davvero affascinante. Passeggiando tra le sue strade si percepisce l’incontro di tre culture diverse: cristiana, araba ed ebraica.

Ogni angolo racconta un pezzo di storia e rende questo posto unico. 

🇪🇸 La parola spagnola del giorno:
Historia – Storia


Giorno 5

La domenica madrilena ci ha regalato arte, luce e meraviglia. Al Museo del Prado abbiamo finalmente visto dal vivo opere conosciute solo attraverso i libri, mentre il Parco del Retiro ci ha accolto con i suoi colori, la musica degli artisti di strada e l’energia tranquilla della città.


🇪🇸 La parola spagnola del giorno:
 Miranda – Sguardo 👀🎨


Giorno 6 

La giornata di oggi ci ha permesso di osservare diversi momenti della vita scolastica, dalla scuola dell’infanzia alla primaria. Nelle classi dei più piccoli con Teresa e Toni  abbiamo visto come l’apprendimento dell’inglese avvenga attraverso giochi, canzoni e attività spontanee, in un clima sereno e partecipativo. Molto interessante anche il lavoro svolto per favorire autonomia e socializzazione nei bambini di 5 anni.

Nella scuola primaria abbiamo assistito alla lezione di inglese di Maria A. e Cristina  caratterizzate da attività orali, cooperative e coinvolgenti adatte  alle diverse fasce d’età .

Significativa la lezione di Scienze Sociali sulla Spagna e l’Unione Europea, che ha stimolato riflessione, partecipazione e confronto tra gli alunni.


La vera rivelazione pedagogica arriva nell'ultima ora (13:15-14:00) con la lezione di Lengua

(desdoble) 3º C condotta da Alicia. Il termine "desdoble" indica lo sdoppiamento della

classe: il gruppo viene diviso e una metà lavora intensamente sulle competenze di letto-

scrittura e comprensione testuale con un docente dedicato. Questo permette una maggiore 

interazione, correzioni personalizzate e un recupero immediato di qualsiasi svantaggio linguistico. Un'eccellenza metodologica assoluta.


🔎 Una differenza che mi ha colpito 


Il "Desdoble" sistematico per la lingua e la matematica. Dividere temporaneamente i gruppi classe consente una didattica più efficace impossibile nei grandi numeri.


🇪🇸 La parola spagnola del giorno:
 Compatir – Condividere 💛

Giorno 7

L’ultima giornata al CEIP Juan de la Cierva ci ha permesso di osservare ancora una volta metodologie coinvolgenti e inclusive, dalla scuola dell’infanzia fino alla primaria.

Nella classe dei 4 anni, Carmen conduce l’assemblea trasformandola in un momento di relazione, dialogo e apprendimento attivo. Il tema della preistoria accompagna i bambini attraverso travestimenti e giochi simbolici che stimolano immaginazione, linguaggio e partecipazione.

Successivamente osserviamo le lezioni di inglese di Cristina, dove gli alunni di quinta lavorano sulle competenze comunicative attraverso attività dinamiche e cooperative. Molto interessante anche il lavoro nel gruppo desdoblado, con giochi alla LIM basati su memoria, attenzione e produzione scritta.

Nella classe prima, Maria utilizza quasi esclusivamente la LIM per accompagnare i bambini nel riconoscimento dei suoni e nelle prime attività di lettura e scrittura, mantenendo alta attenzione e coinvolgimento.

La giornata si conclude nell’aula di musica insieme a Javier, che con entusiasmo ed energia coinvolge i bambini in attività ritmiche, movimento e utilizzo creativo di materiali di recupero trasformati in strumenti musicali. L’ultima parte della lezione si trasforma quasi in un piccolo concerto dei bambini di seconda: ritmo, coordinazione e sorrisi rendono questo momento uno dei più belli e coinvolgenti dell’intera esperienza.

Infine arrivano la foto di rito, i saluti finali e la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza davvero speciale. Torniamo a casa con nuove idee, nuovi sguardi e tanti ricordi che porteremo con noi nella nostra scuola.

🇪🇸 parola spagnola del giorno 

Grazias -grazie 

Giorno 8

L’aereo atterra a Cagliari e con lui si conclude questa straordinaria esperienza Erasmus+ fatta di incontri, osservazioni, emozioni e nuove prospettive educative. Torniamo a casa con nuove idee, ricordi preziosi e la consapevolezza che il confronto con altre realtà scolastiche arricchisce profondamente il nostro modo di insegnare e guardare la scuola.

La scuola che vogliamo costruire non si trova altrove. È già qui, nelle nostre classi, nelle nostre mani. Ma a volte è necessario andare lontano per vederla chiaramente.”

🇪🇸 parola spagnola del giorno 


Grazias Madrid, Hasta pronto – A presto!







ATTIVITÀ ERAMUS: mobilità studenti spagnoli, docenti in job shadowing e teaching assignment.  L’ultima settimana di maggio è stata particola...