Trascorsa la notte con grande entusiasmo ed eccitazione e ormai a nostro agio con l'ambiente che ci circonda, finalmente inizia la nostra avventura di Job Swadowing a Madrid.
Le presentazioni hanno aperto le porte a nuove conoscenze e a un apprendimento tutto da scoprire.
Ad accoglierci Cristina, collega della primaria e la direttrice Maria Angeles Moreno, numerosi colleghi della scuola primaria ( 6-12) e della scuola dell'infanzia ( 0-6). Inoltre abbiamo avuto il piacere di conoscere due colleghe della Reppublica Ceca, Zenka e Sylva e condividere questa splendida giornata.
La mattinata si è aperta all'insegna del gioco e della creatività: insieme alla collega Nuria abbiamo esplorato affascinanti pratiche di gioco ludico-didattico, tra cui l'appello e la divisione in sillabe trasformati in momenti di scoperta e divertimento. A fare da cornice, le note della musica condotta dai colleghi Javi e Toñi, che con strumenti e tecniche coinvolgenti hanno saputo rendere ogni attività un'esperienza viva e memorabile per i bambini.
Non è mancato un prezioso sguardo al futuro: la collega Eva ci ha guidati nell'affascinante mondo del coding, mostrandoci come l'apprendimento possa viaggiare su binari inaspettati e stimolanti.
Un momento di particolare intensità è stato la visita alle aule dedicate ai bambini con bisogni speciali, spazi pensati con cura e attenzione, così come gli ambienti della Pedagogista e della Logopedista — luoghi in cui ogni bambino trova ascolto e supporto personalizzato.
La scuola, con i suoi 850 studenti, si è rivelata un mondo a sé: classi numerose e accoglienti, spazi esterni vivaci e palestre ben attrezzate hanno raccontato una realtà scolastica ricca e pulsante. Una pausa nella sala ricreativa, condivisa con tanti colleghi davanti a una colazione, ha regalato un momento di calore e convivialità.
A concludere questa prima giornata intensa e ricca di spunti, la lezione di informatica per i bambini della primaria, seguita insieme alla collega Alicia: un finale perfetto per una giornata che ha saputo unire tradizione e innovazione, relazione e tecnologia.
GIORNO 2
La seconda giornata di job shadowing a scuola si è rivelata un'esperienza davvero emozionante, ricca di momenti indimenticabili. Tutto è iniziato con la proiezione del video di presentazione della nostra scuola: i bambini, visibilmente incuriositi, non hanno esitato a tempestare di domande, dimostrando un entusiasmo contagioso e una vivace voglia di scoprire.
A seguire, ci siamo immersi in un'affascinante esperienza multilinguistica: parole spagnole sono state confrontate e tradotte nelle nostre lingue madre, includendo persino il sardo, in un gioco di suoni e significati che ha avvicinato culture e tradizioni diverse.
La mattinata è proseguita con una lezione di matematica tutt'altro che ordinaria: grazie all'utilizzo dei laptop, i bambini hanno esplorato i numeri in modo interattivo e coinvolgente, rendendo l'apprendimento un vero e proprio viaggio digitale.
La quinta ora ha offerto invece uno spaccato prezioso e toccante: l'osservazione dei bambini con BES nell'aula dedicata ha messo in luce pratiche di manipolazione particolarmente efficaci e stimolanti, capaci di rispondere con creatività ai bisogni di ogni singolo alunno.
La giornata si è conclusa in palestra, dove i bambini, divisi in gruppi, si sono lasciati trasportare da attività fisiche e giochi di società, chiudendo con il sorriso una giornata intensa e ricca di significato.
GIORNO 3
Toledo, visita culturale alla città delle tre culture, luogo dove cristiani, musulmani ed ebrei hanno convissuto per secoli, lasciando un'eredità unica di arte e architettura visibile ancora oggi tra i suoi vicoli medievali. Passeggiare tra la Cattedrale Gotica, la Moschea del Cristo de la Luz e la Sinagoga del Tránsito è stato un viaggio emozionante nella storia, e un promemoria potente del valore della diversità da portare ogni giorno in classe.
GIORNO 4
Oggi ho trascorso una giornata indimenticabile a Madrid: tra le sale del Museo del Prado, dove capolavori di Velázquez e Goya hanno parlato attraverso i secoli, e i viali ombrosi del Parque del Retiro, ho scoperto come arte e natura possano intrecciarsi in un'unica, straordinaria esperienza culturale.
GIORNATA 5
La giornata si è aperta tra le aule dell'infanzia, dove per le prime tre ore ho avuto il privilegio di osservare come l'acquisizione della lingua inglese possa trasformarsi in un'esperienza sensoriale e coinvolgente. Sotto la guida sapiente di Carmen, Toñi e María, i bambini sono stati accompagnati in un percorso didattico ricco di stimoli: pupazzi interattivi, canzoni ritmiche e attività ludiche hanno fatto da cornice a un apprendimento naturale e spontaneo, pienamente rispettoso dei tempi cognitivi della prima infanzia.
Nel pomeriggio, il contesto si è spostato verso la scuola primaria, dove con la docente Cristina ho assistito a una lezione di lingua inglese strutturata con rigore metodologico, capace tuttavia di mantenere vivo il coinvolgimento degli alunni. A seguire, la collega María J. ha condotto con grande competenza una lezione di educazione civica incentrata sull'Unione Europea, offrendo agli studenti strumenti critici per comprendere la propria identità europea e il valore della cittadinanza attiva.
A concludere questa intensa giornata formativa è stata Alicia, la cui lezione sui pronomi ha rappresentato un esempio illuminante di didattica innovativa: attraverso l'utilizzo del laptop e metodologie ludiche e digitali, ha dimostrato come anche contenuti grammaticali possano essere affrontati con leggerezza, modernità ed efficacia, catturando l'attenzione degli alunni fino all'ultimo minuto.
GIORNO 6
La giornata prende avvio tra i corridoi dell'infanzia, dove l'atmosfera si rivela subito vivace e carica di curiosità. La prima ora, condotta da Carmen, si apre con il momento dell'appello: un rituale apparentemente semplice, che in realtà cela una funzione pedagogica precisa, quella di strutturare il senso del tempo e dello spazio nella mente dei più piccoli. Il filo conduttore dell'anno scolastico in corso è la preistoria, e i bambini — con quella fantasia inesauribile che li contraddistingue — hanno scelto di incarnare ciascuno un animale.
La seconda ora mi porta nella scuola primaria, nella classe quinta seguita da Cristina. Qui il ritmo cambia: si lavora all'apprendimento della lingua inglese, sulla correzione dei compiti e su esercizi di memorizzazione, attività che richiedono concentrazione e metodo. Senza soluzione di continuità, nella stessa classe prende avvio la lezione di lingua spagnola, a ricordare quanto la giornata scolastica possa essere densa e articolata.
Con María, invece, ho avuto l'opportunità di assistere a qualcosa di particolarmente prezioso: una lezione di fonologia pensata per la classe prima. Osservare come i bambini si avvicinino per la prima volta ai suoni della lingua, con meraviglia e concentrazione insieme, è stata un'esperienza di rara intensità didattica.
A chiudere la giornata, però, è stata senza dubbio la lezione più sorprendente: la musica con Javier, nell'aula a essa dedicata. Quello a cui abbiamo assistito non era una semplice lezione — era uno spettacolo. Un'orchestra di bambini, armata di tamburini artigianali e xilofoni, ha riempito la stanza di ritmo e suono con una naturalezza disarmante. In quei minuti, tra il battere cadenzato delle bacchette e le melodie affidate alle lamine colorate, era difficile non lasciarsi travolgere dalla bellezza genuina di ciò che si aveva davanti.





















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