giovedì 18 giugno 2026

Job shadowing a Tourcoing, Francia

Dal 23 al 27 Marzo 2026 ho avuto il piacere di partecipare, insieme alla collega Daniela Casula, al progetto ERASMUS+ con un’attività di Job Shadowing presso il College Charles Peguy a Tourcoing in Francia.

Tourcoing è una piccola cittadina a pochi km da Lille e dal confine col Belgio: un tempo importante centro industriale, ha fortemente risentito negli anni 70 della crisi del tessile e oggi è un tranquillo comune prettamente residenziale. È qui che ho rincontrato i nostri partner francesi, Jean Michel e Sofia, che abbiamo avuto il piacere di ospitare a nostra volta a fine Ottobre 2025 nel nostro Istituto. Loro, e tutti gli altri colleghi, sono stati la mia guida premurosa durante questa settimana di osservazione e mi hanno introdotto nella quotidianità della loro vita scolastica con cura, attenzione, disponibilità e professionalità. 

        
                                                                     
                                                                                                                        
     Il College Charles Peguy è una realtà scolastica privata e cattolica molto grande e variegata, che comprende scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado e anche un corso di avviamento universitario. Questo significa che studenti provenienti da Tourcoing e comuni limitrofi di ogni età, ordine e grado frequentano i diversi plessi dell’Istituto contribuendo a creare una comunità scolastica variegata e multiculturale. Dopo aver visitato una buona parte dei plessi, nel corso della settimana ho assistito a diverse lezioni, sia nella scuola di primo che di secondo grado: inglese, spagnolo, tecnologia, matematica, geografia, gli school club con attività ludiche e un Medieval workshop.
                                       


  Sin dal mio arrivo al College il primo giorno ho potuto osservare e riflettere sulle differenze tra i sistemi scolastici francese e italiano e  sui pro e i contro di ciascuno. La cosa che mi ha colpito all’arrivo è stata ad esempio l’attenzione alla sicurezza e le pratiche antiterrorismo: dai tornelli all’ingresso degli edifici, alle classi con le porte che non possono essere aperte dall’esterno se non dai docenti che posseggono la propria chiave elettronica. Particolari questi che fanno subito emergere delle grandi differenze socio-culturali tra i due Paesi. Ancora sono rimasta profondamente colpita dalla disciplina degli studenti, che si spostano di classe in classe, tra i laboratori, in giardino per le pause, nella mensa, nella palestra, nella cappella, nella biblioteca in maniera del tutto autonoma, senza ritardi e disordini; non possono tra l’altro andare in bagno durante le lezioni ma solo ai cambi d’ora e in classe sono silenziosi e ordinati. Non ho potuto non notare il rigore e l’ordine dell’intera organizzazione, ma se da una parte ne sono rimasta affascinata, dall’altra ho riflettuto su altri aspetti quali la mancanza di interazioni tra pari e tra alunni e insegnanti durante le lezioni. Le classi sono infatti molto numerose, tra i 25 e i 30 studenti, e le metodologie adottate prevedono prevalentemente lezioni frontali coadiuvate dalla proiezione del testo preparato dall’insegnante su una Lim (niente libri di testo) e da lavori di gruppo; ogni due settimane sono previsti test scritti di valutazione. Le competenze orali non vengono quasi per niente sollecitate e i ragazzi presentano difficoltà ad esprimersi in pubblico. 



  Durante i meeting coi colleghi francesi abbiamo proprio riflettuto su queste differenze: così come io sono rimasta a bocca aperta per l’ordine, il silenzio e la rigida organizzazione, così loro erano rimasti affascinati, durante la visita presso il nostro Istituto, dalla creatività, il dialogo continuo (anche quello chiassoso) e dalle tante regole sulla sicurezza dei minori che vigono nelle nostre scuole. 


L’attività di Job shadowing ha come scopo proprio l’osservazione sul campo, il confronto diretto e costruttivo tra metodologie e realtà scolastiche differenti, l’apprendimento di buone pratiche, nonché lo sviluppo delle competenze comunicative nella lingua veicolare (nel nostro caso l’inglese) e questa esperienza mi ha davvero portato a riflessioni importanti e a spunti didattici interessanti che avrò modo di condividere durante le attività di disseminazione. 


Ma Job shadowing significa anche costruire reti interculturali tramite il rafforzamento dei legami tra le organizzazioni partner in vista di un futuro progetto di scambio più ampio come la mobilità degli studenti. A questo sono serviti i meeting avuti con le due direttrici del College, a consolidare una partnership tra il nostro Istituto e il loro, a proporre un piano organizzativo preciso, a stendere le basi per permettere ai nostri studenti di vivere un’esperienza nuova ed entusiasmante che grazie al continuo lavoro dei nostri Referenti ERASMUS+ potrà concretizzarsi il prossimo anno per alcuni dei nostri alunni



Mi sento grata per aver avuto la possibilità di partecipare a questa esperienza che mi ha arricchito dal punto di vista umano e professionale spingendomi ancora di più a dare il mio contributo affinchè il progetto ERASMUS+ possa diventare un pilastro della nostra offerta formativa, garantendogli la giusta attenzione e le risorse organizzative necessarie per farlo diventare un punto di riferimento, trovando la giusta collocazione nella pianificazione strategica della nostra scuola e ricevendo la valorizzazione che merita per l’alto valore formativo che offre. 

                                                                                   

Valeria Lecca (ic6-3 Quartu Sant'Elena)


Nessun commento:

Posta un commento

Job shadowing a Tourcoing, Francia

Dal 23 al 27 Marzo 2026 ho avuto il piacere di partecipare, insieme alla collega Daniela Casula, al progetto ERASMUS+ con un’attività di Job...