lunedì 22 giugno 2026

 Erasmus+ a Tourcoing: un’esperienza di crescita professionale e confronto internazionale


Nell’ambito del programma Erasmus+, ho avuto l’opportunità di partecipare a un’esperienza di Job Shadowing presso il Collège Privé Charles Péguy di Tourcoing, in Francia, insieme alla collega Valeria Lecca. L’esperienza si è svolta dal 23 al 27 marzo 2026. Si è trattato di un percorso particolarmente significativo, che mi ha permesso di conoscere da vicino una realtà scolastica diversa dalla nostra, confrontarmi con metodologie didattiche innovative e consolidare il valore della collaborazione tra istituzioni educative europee.



                  
 


                  

Un’accoglienza calorosa e una scuola aperta al confronto

 La settimana è iniziata con una calorosa accoglienza da parte della dirigente scolastica, che ci ha accolti con una piacevole colazione di benvenuto. Accompagnate dai colleghi Sofia e Jean Michel, già ospiti del nostro istituto in una  precedente occasione di scambio, abbiamo avuto la possibilità di visitare l’intero complesso scolastico, conoscendo da vicino tutti gli ordini di scuola, dall’infanzia alla secondaria.

 Fin dal primo giorno ho percepito una forte attenzione all’ospitalità e alla condivisione: i colleghi hanno messo a disposizione il pranzo presso la mensa scolastica per tutta la durata della permanenza.

                                   

Osservazione delle attività didattiche e innovazione STEM

 Durante la settimana ho assistito a numerose lezioni di inglese, matematica, fisica, tecnologia e spagnolo. Gli studenti hanno dimostrato grande interesse e partecipazione, mettendo in pratica le proprie competenze linguistiche attraverso domande sulla nostra scuola, sulla nostra città e sul sistema scolastico italiano. I momenti di confronto hanno favorito un dialogo autentico e stimolante tra culture e realtà educative differenti.

    

Particolarmente interessante è stata l’osservazione di un laboratorio di tecnologia e STEM, durante il quale gli studenti progettavano al computer e realizzavano con stampanti 3D delle macchinine destinate a una competizione annuale tra classi. L’attività ha evidenziato l’efficacia di una didattica orientata al problem solving, alla progettazione e all’apprendimento pratico.

 

Partecipazione, collaborazione e cittadinanza attiva

 Le lezioni osservate erano caratterizzate da una forte partecipazione degli studenti e da frequenti attività collaborative tra pari, nelle quali sono stata coinvolta attivamente. Questo approccio ha favorito un clima di apprendimento dinamico, inclusivo e motivante.

 Tra le iniziative più significative della settimana vi è stata il “Repas Partagé”, un progetto solidale promosso dalla scuola. In questa occasione, il ricavato della differenza del costo dei pasti è stato devoluto a un’associazione impegnata nel sostegno alle persone sorde. Agli studenti è stato proposto un pranzo semplice e simbolico, composto da riso e frutta, con l’obiettivo di sensibilizzarli ai valori della condivisione, della solidarietà e dell’attenzione verso le persone più fragili. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di educazione civica e di riflessione per l’intera comunità scolastica.

Scuola e mondo del lavoro: la visita al Cube

 Durante la permanenza ho visitato Le Cube, uno spazio innovativo progettato per favorire il dialogo e la collaborazione tra il mondo della scuola e quello del lavoro. L’esperienza ha offerto interessanti spunti di riflessione sull’orientamento degli studenti e sull’importanza di costruire percorsi educativi sempre più connessi alle competenze richieste dalla società contemporanea. 


La Giornata Medievale: apprendere attraverso l’esperienza

Uno dei momenti più coinvolgenti è stato senza dubbio la “Giornata Medievale”, durante la quale esperti esterni hanno guidato gli studenti in laboratori tematici dedicati alla scrittura su pergamena e all’arte delle miniature, alla conoscenza delle armi medievali e alla scoperta degli strumenti musicali dell’epoca.

L’approccio laboratoriale e immersivo ha consentito ai ragazzi di apprendere in modo attivo e coinvolgente, trasformando la storia in un’esperienza concreta e significativa.





 

Laboratori pomeridiani e benessere degli studenti

Ho inoltre, avuto l’opportunità di conoscere i laboratori pomeridiani a classi aperte, che arricchiscono l’offerta formativa della scuola con attività dedicate al teatro, all’educazione emotiva e ai giochi di gruppo in lingua straniera.

Ho partecipato personalmente ad alcune di queste attività, condividendo con gli studenti momenti di apprendimento, gioco e collaborazione. È stato particolarmente interessante osservare come tali esperienze contribuiscano allo sviluppo delle competenze relazionali, linguistiche ed emotive degli alunni.

 

Riflessioni e prospettive per il futuro

 Questa esperienza Erasmus+ si è rivelata estremamente stimolante sia dal punto di vista professionale sia da quello personale. Il confronto con colleghi e studenti di un altro Paese mi ha permesso di ampliare le mie prospettive educative, raccogliere nuove idee e riflettere su pratiche didattiche trasferibili nel contesto della mia attività quotidiana.

 Tra gli aspetti che mi hanno maggiormente colpita vi sono stati l’ordine, il senso di responsabilità e il rispetto delle regole dimostrati dagli studenti. In particolare, sono rimasta colpita nell’osservare gli alunni attendere in modo composto e silenzioso davanti alle aule, accessibili solo all’arrivo del docente che provvedeva ad aprirle in quanto blindate. Questa immagine di disciplina e senso civico restituisce certamente l’idea di una comunità scolastica attenta alla sicurezza e al rispetto delle procedure. Al tempo stesso, induce a riflettere sull’impatto che le misure di prevenzione e sicurezza antiterrorismo adottate negli ultimi anni hanno avuto sulla quotidianità della vita scolastica, modificandone in parte abitudini, spazi e modalità di accesso.

          


Ho apprezzato molto i momenti di incontro e confronto all'interno delle classi, durante i quali, i ragazzi hanno avuto la possibilità di parlare liberamente, esprimendo le proprie opinioni e condividendo riflessioni personali, soprattutto in un contesto scolastico in cui i ritmi serrati, la complessità dei programmi e il numero elevato di alunni per classe, rischiano talvolta di ridurre le occasioni di confronto autentico.    Questi momenti di ascolto rappresentano per me, un valore fondamentale nella crescita degli studenti.

             

Porto con me il ricordo di un’accoglienza calorosa, di un ambiente scolastico dinamico e innovativo e la consapevolezza che la cooperazione europea costituisca una risorsa strategica per la costruzione della scuola del futuro. Esperienze come questa dimostrano quanto il dialogo tra sistemi educativi differenti possa favorire la crescita professionale dei docenti e contribuire allo sviluppo di una comunità scolastica sempre più aperta, inclusiva e internazionale.


 

 

Nessun commento:

Posta un commento

ATTIVITÀ ERAMUS: mobilità studenti spagnoli, docenti in job shadowing e teaching assignment.  L’ultima settimana di maggio è stata particola...