Erasmus+ a Tourcoing: un’esperienza di crescita professionale e confronto internazionale
Nell’ambito del programma Erasmus+, ho avuto l’opportunità di partecipare a un’esperienza di Job Shadowing presso il Collège Privé Charles Péguy di Tourcoing, in Francia, insieme alla collega Valeria Lecca. L’esperienza si è svolta dal 23 al 27 marzo 2026. Si è trattato di un percorso particolarmente significativo, che mi ha permesso di conoscere da vicino una realtà scolastica diversa dalla nostra, confrontarmi con metodologie didattiche innovative e consolidare il valore della collaborazione tra istituzioni educative europee.

Un’accoglienza calorosa e una scuola aperta al confronto
La settimana è iniziata con una calorosa accoglienza da
parte della dirigente scolastica, che ci ha accolti con una piacevole
colazione di benvenuto. Accompagnate dai colleghi Sofia e Jean Michel, già
ospiti del nostro istituto in una precedente occasione di scambio, abbiamo
avuto la possibilità di visitare l’intero complesso scolastico, conoscendo da
vicino tutti gli ordini di scuola, dall’infanzia alla secondaria.
Fin dal primo giorno ho percepito una forte
attenzione all’ospitalità e alla condivisione: i colleghi hanno messo a disposizione il pranzo presso la mensa scolastica per tutta la durata
della permanenza.

Osservazione delle attività didattiche e innovazione
STEM
Durante la settimana ho assistito a numerose
lezioni di inglese, matematica, fisica, tecnologia e spagnolo. Gli studenti
hanno dimostrato grande interesse e partecipazione, mettendo in pratica le
proprie competenze linguistiche attraverso domande sulla nostra scuola, sulla
nostra città e sul sistema scolastico italiano. I momenti di confronto hanno
favorito un dialogo autentico e stimolante tra culture e realtà educative
differenti.
Particolarmente interessante è stata l’osservazione di
un laboratorio di tecnologia e STEM, durante il quale gli studenti progettavano
al computer e realizzavano con stampanti 3D delle macchinine destinate a una
competizione annuale tra classi. L’attività ha evidenziato l’efficacia di una
didattica orientata al problem solving, alla progettazione e all’apprendimento
pratico.
Partecipazione, collaborazione e cittadinanza attiva
Le lezioni osservate erano caratterizzate da una forte
partecipazione degli studenti e da frequenti attività collaborative tra pari,
nelle quali sono stata coinvolta attivamente. Questo approccio ha favorito un
clima di apprendimento dinamico, inclusivo e motivante.
Tra le iniziative più significative della settimana vi è
stata il “Repas Partagé”, un progetto solidale promosso dalla scuola. In questa
occasione, il ricavato della differenza del costo dei pasti è stato devoluto a un’associazione impegnata
nel sostegno alle persone sorde. Agli studenti è stato proposto un pranzo
semplice e simbolico, composto da riso e frutta, con l’obiettivo di
sensibilizzarli ai valori della condivisione, della solidarietà e
dell’attenzione verso le persone più fragili. L’iniziativa ha rappresentato un
importante momento di educazione civica e di riflessione per l’intera comunità
scolastica.
Scuola e mondo del lavoro: la visita al Cube
Durante la permanenza ho visitato Le Cube, uno
spazio innovativo progettato per favorire il dialogo e la collaborazione tra il
mondo della scuola e quello del lavoro. L’esperienza ha offerto interessanti
spunti di riflessione sull’orientamento degli studenti e sull’importanza di
costruire percorsi educativi sempre più connessi alle competenze richieste
dalla società contemporanea.
La Giornata Medievale: apprendere attraverso
l’esperienza
Uno dei momenti più coinvolgenti è stato senza dubbio la “Giornata Medievale”, durante la quale esperti esterni hanno guidato gli studenti in laboratori tematici dedicati alla scrittura su pergamena e all’arte delle miniature, alla conoscenza delle armi medievali e alla scoperta degli strumenti musicali dell’epoca.
L’approccio laboratoriale e immersivo ha consentito ai ragazzi di apprendere in modo attivo e coinvolgente, trasformando la storia in un’esperienza concreta e significativa.
Laboratori pomeridiani e benessere degli studenti
Ho inoltre, avuto l’opportunità di conoscere i
laboratori pomeridiani a classi aperte, che arricchiscono l’offerta formativa
della scuola con attività dedicate al teatro, all’educazione emotiva e ai
giochi di gruppo in lingua straniera.
Ho partecipato personalmente ad alcune di queste
attività, condividendo con gli studenti momenti di apprendimento, gioco e
collaborazione. È stato particolarmente interessante osservare come tali
esperienze contribuiscano allo sviluppo delle competenze relazionali,
linguistiche ed emotive degli alunni.
Riflessioni e prospettive per il futuro
Questa esperienza Erasmus+ si è rivelata estremamente
stimolante sia dal punto di vista professionale sia da quello personale. Il
confronto con colleghi e studenti di un altro Paese mi ha permesso di ampliare
le mie prospettive educative, raccogliere nuove idee e riflettere su pratiche
didattiche trasferibili nel contesto della mia attività quotidiana.
Tra gli aspetti che mi hanno maggiormente colpita vi
sono stati l’ordine, il senso di responsabilità e il rispetto delle regole
dimostrati dagli studenti. In particolare, sono rimasta colpita nell’osservare
gli alunni attendere in modo composto e silenzioso davanti alle aule,
accessibili solo all’arrivo del docente che provvedeva ad aprirle in quanto
blindate. Questa immagine di disciplina e senso civico restituisce certamente
l’idea di una comunità scolastica attenta alla sicurezza e al rispetto delle
procedure. Al tempo stesso, induce a riflettere sull’impatto che le misure di
prevenzione e sicurezza antiterrorismo adottate negli ultimi anni hanno avuto
sulla quotidianità della vita scolastica, modificandone in parte abitudini,
spazi e modalità di accesso.

Ho apprezzato molto i momenti di incontro e confronto
all'interno delle classi, durante i quali, i ragazzi hanno avuto la possibilità
di parlare liberamente, esprimendo le proprie opinioni e condividendo
riflessioni personali, soprattutto in un contesto scolastico in cui i ritmi serrati, la complessità dei programmi e il numero elevato di alunni per classe, rischiano talvolta di ridurre le occasioni di confronto autentico. Questi momenti di ascolto rappresentano per me, un valore
fondamentale nella crescita degli studenti.
Porto con me il ricordo di un’accoglienza calorosa, di
un ambiente scolastico dinamico e innovativo e la consapevolezza che la
cooperazione europea costituisca una risorsa strategica per la costruzione
della scuola del futuro. Esperienze come questa dimostrano quanto il dialogo
tra sistemi educativi differenti possa favorire la crescita professionale dei
docenti e contribuire allo sviluppo di una comunità scolastica sempre più
aperta, inclusiva e internazionale.
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