martedì 22 luglio 2025

Corso strutturato GE20 in Dublin - Luglio 2025

 
6 luglio

Dall'aeroporto di Cagliari-Elmas alla volta di Dublino siamo partite in cinque, tutte colleghe dello stesso IC 6 di Quartu Sant'Elena, ma appartenenti a plessi diversi: tutte cariche di entusiasmo e di voglia di immergerci in questa nuova esperienza. In aeroporto abbiamo fatto amicizia, perché con alcune non ci conoscevamo proprio.

Al Dublin Airport acquistiamo la Leap card, valida per una settimana, che ci consentirà di effettuare tutti gli spostamenti in bus o in treno, il trasporto pubblico in città  è davvero molto efficiente.

Arrivati nella struttura di Brickfield Lanee dove soggiorniamo, svolte le pratiche di rito, ci accompagnano in camera: che meraviglia, siamo tutte sullo stesso piano!  

Scatto subito una foto di ciò che vedo dalla mia stanza.


La camera è accogliente.                               

 

E possiamo condividere degli spazi comuni nella shared living.     

 

7 luglio 

Alle 8.15, come ogni mattina, dal lunedì al venerdì, ci viene a prendere un bus Atlas gratuito che ci porta al centro di Rathmines per seguire il corso: siamo un gruppo abbastanza numeroso.


A scuola veniamo accolti nella common room e dopo i saluti di benvenuto possiamo usufruire di un buffet con croissant, frutta e succhi di frutta.

Siamo in trepida attesa dello speaking test, sul quale ci hanno subito rassicurato, si tratterà di una breve conversazione tra un insegnante e due studenti, che insieme al test online, servirà per inserirci nella classe più appropriata al nostro livello.

Finalmente veniamo assegnati alla nostra classe multietnica, composta da quindici “studenti”, provenienti da diversi ambiti professionali.

Il mio corso, che si tiene solo la mattina, è strutturato nel seguente modo:

Nella Lesson 1, l'insegnante Carolina, sempre sorridente, di origine argentina, si occuperà di Lexical Range & Oral Production.

Un Coffee time/ Break time ci dà la possibilità di rigenerarci, possiamo anche uscire all’aperto dove c’è uno spazio verde molto carino.



Siamo pronti quindi per la Lesson 2, con Gabriel, l’insegnante di origine inglese, che si occuperà di Irish Culture Oral, Production & Interactive Skills. 

In entrambe le lezioni  svolgiamo delle attività divertenti mirate a presentarci e a fare conoscenza sia con gli insegnanti sia con gli altri studenti. Si parla solamente in inglese. 

Nel pomeriggio mi aspetta l’orientation tour of Dublin, attività pomeridiana prevista dalla scuola per tutti gli studenti.
Punto di incontro: la common room della scuola. Sean ci guida nelle due ore di camminata in giro per la città: St. Stephen’s Green, splendido parco vittoriano, il quartiere di Portobello, tra Temple  Bar e Trinity College ne approfitto per scattare una foto a un noto pub che ha colpito la mia attenzione, Harcourt Street con i suoi edifici georgiani, utilizzati come uffici o istituzioni. Purtroppo eravamo così tanti che riuscire a sentire Sean era un’impresa. Al termine del tour la nostra simpatica guida ci ha salutato invitandoci in un pub per bere una mezza pinta di Guiness o una bibita analcolica offerta dalla scuola.  

 

     


8 luglio 

Durante la lezione di Carolina consolidiamo la grammatica e il lessico, poi discutiamo sulle problematicità di Dublino e delle diverse città in cui abitiamo. Ripassiamo i punti cardinali e ci esercitiamo in gruppo a cercare di orientarci sulla mappa della città.

Ci suggerisce inoltre dei punti di attrattiva turistica:

Oscar Wilde: Casa & Statua/ Irish Music/Hiking: Whicklow Mountains/Swimming Spots /Gardening & Flowers /Coastline

Con Gabriel invece trattiamo le diverse tipologie di case: la casa in cui viviamo e la casa dei nostri sogni. Dopo aver arricchito il nostro vocabolario linguistico, passiamo alla discussione.

L’attività pomeridiana prevista dalla scuola è la Saint Patrick’s Cathedral, che visitiamo in piena libertà con l’audioguida. E՝ una grandiosa e maestosa Cattedrale, dedicata al patrono d’Irlanda, immersa in un bellissimo parco, molto tranquillo e rilassante. 





Con altre due colleghe, Roby e Roberta, mi dirigo alla volta del National Museum of Ireland at Kildare Street che spazia dal Newgrange, antica tomba a corridoio e monumento preistorico, all’uomo di Clonycavan, mummie  e manufatti vari dell’Età del Ferro, fino ai manufatti in oro datati 800-700 a.C.  




 

Poi non si può non andare a trovare Molly Malone che, si dice, porti fortuna ai viaggiatori.

                                             

9 luglio 

Fonetica: con Carolina ci esercitiamo tutti insieme sui suoni.

  

Pubs: gastro or wet

Arthur’s Pub /Temple Pub / Murray’s Pub / The Church (pub in chiesa sconsacrata)/The Braten Head (w) /The Long Hall (w)

Con Gabriel ci occupiamo di Irish Mythology & Legend, argomento interessante. Si lavora in coppia: dopo aver letto e riassunto due storie irlandesi, le ripetiamo ad altri due compagni. In gruppo poi ci siamo divertiti ad inventare un nostro mito/leggenda rispettando lo schema: beginning /build-up /problem/ solution/ending.

Nel pomeriggio, con due colleghe, Roby e Roberta, andiamo a vedere il Castello di Dublino, con i biglietti prenotati online. Si tratta di un castello medievale utilizzato ancora oggi dal Presidente e dal Governo dell'Irlanda per eventi di stato.


 


     

                                 
Alle 6.15 pm siamo tutti invitati dalla scuola al Teacher’s club  per partecipare alle lezioni di Irish Dancing. Una ragazza irlandese, con molta pazienza, ci ha insegnato alcuni passi per poi costruire una breve coreografia. E՝ stata un’attività divertente e coinvolgente, che ci ha visto diventare protagonisti, anche se per poco tempo, della tipica danza popolare del paese. 

10 luglio

Con Carolina ripassiamo le precedenti lezioni e si va al consolidamento grammaticale. Poi discutiamo su quale luogo riteniamo più interessante e su cosa preferiamo fare.

Gabriel invece ci anticipa quali argomenti saranno oggetto di presentazione orale finale da parte di ciascuno studente (lavoro di gruppo): compare and contrast Irish culture to your own culture (similarities & differences).

Topics: Street Art /Mythology /Painting

Il mio gruppo, composto da quattro studenti, di comune accordo, ha subito scelto come tema la Street Art. 

Se avessi saputo prima che esiste un breve tour della Street Art che attraversa le vie acciotolate del quartiere culturale di Dublino, che pare risulti perfetto per una rapida introduzione alla vita della città, non me lo sarei sicuramente perso, tempo permettendo!

A lezione con Gabriel ci occupiamo poi di Irish Food (Meals, Recipes and Trends) e discutiamo dei cibi tipici del nostro paese e dei cibi irlandesi che conosciamo.

Nel pomeriggio io e la mia collega Roby, dopo aver prenotato il biglietto online per tempo, partecipiamo al tour della Guinness Storehouse: è stato istruttivo, interattivo e coinvolgente. È un'esperienza che dura circa due ore e racconta la storia della Guinness, il processo di produzione e la ricca tradizione di questo marchio iconico. Le mostre sono informative e molto ben allestite. Dopo aver percorso sette piani si arriva in cima, al Gravity Bar, dove si può godere una fantastica vista panoramica a 360 gradi di Dublino, mentre si sorseggia una pinta, o come me e Roby una bibita analcolica, compresa nel prezzo del biglietto. 




    
      

Andiamo per le vie dello shopping della città e facciamo ottimi acquisti a saldi nei negozi irlandesi.

11 luglio

Durante la lezione di Carolina ci prepariamo per la presentazione orale finale dell'argomento scelto e con Gabriel ciascuno studente presenta il suo lavoro alla classe. È l’ultimo giorno di lezione: a fine mattinata ci consegnano l’Attestato e facciamo la foto di gruppo con i due insegnanti della classe: Carolina e Gabriel.

                                                                 

Alle 2.45 pm abbiamo appuntamento nella One Central Plaza per un'attività organizzata dalla scuola: visita al "The Book of Kells" e alla Long Room del Trinity College.


        

La "Book of Kells Experience" che si incentra sul manoscritto miniato medievale è un'esposizione immersiva, moderna e molto coinvolgente.                                                          


Tra i tanti pub ospitali della città quello che mi ha colpito di più è The Church: personale di grande professionalità, piatti locali molto buoni, non solo è di interesse storico, ma è bello e accogliente ed è possibile ascoltare spettacoli di musica e danza tradizionale irlandese mentre si mangia.

 

   


  

12 luglio

9:30 am: nella One Central Plaza, incontriamo la guida per l'ultima attività integrativa della scuola. Con tutti  gli studenti raggiungiamo la stazione dei treni e ci dirigiamo verso la meta della nostra gita fuori porta: Malahide Castle.

Si tratta di un castello medievale attorniato da un bellissimo verde, è poi presente un "Giardino segreto", ricco di fiori e piante e la "Butterflies House".


 







      

 
                                                

  
    

Conclusioni

Per quanto mi riguarda, l’esperienza Erasmus+ è stata positiva, molto interessante e formativa, di grande accrescimento professionale e motivazionale, poiché si è creato un buon clima di lavoro tra i corsisti. C’è stato un giusto equilibrio tra le attività didattiche e quelle di socializzazione che hanno consentito un proficuo scambio con i colleghi provenienti da altre realtà socio-storico-culturali. La metodologia adottata dai docenti del corso ha stimolato le mie capacità espressive ed espositive, per cui ho potuto consolidare le mie competenze linguistiche. L’inglese l’ho utilizzato non solo in contesti comunicativi formali, ma anche in quelli informali, nei pub, nei negozi, nei musei, etc. La brevità del corso non ha inciso sulla possibilità di avere dei miglioramenti significativi, ma ha contribuito a rimettere in moto quei meccanismi mnemonici che si erano assopiti. Riprendendo la frase augurale del direttore del corso:

              “An unforgettable life and learning experience!”










martedì 15 luglio 2025

Erasmus + in Dublin, July 2025

 DAY 0 - The beginning

Si, perché la vera esperienza Erasmus inizia dalla partenza, da quando tutte e 5 ci siamo incontrate in aeroporto. E complice il volo in ritardo di un'ora, abbiamo cominciato a conoscerci (perché non insegniamo nelle stesse scuole e con alcune ci vedevamo per la prima volta di persona!), a condividere le aspettative e esorcizzare con le risate l'agitazione che portavamo con noi. E quindi, foto di rito e....LET'S START!!!


DAY 1 - The discovery

Primo giorno speso interamente a Dublino, l'inizio delle lezioni e di tutto il pacchetto di esperienze. Ci attende l'oral test, sarà fondamentale per assegnarci alla giusta classe. Ovviamente, da buona docente, un po' di ansia da prestazione l'avverto, ma è più l'entusiasmo di sapere che qualcuno valuterà quale è il livello più adatto a me, dove davvero potrò mettermi alla prova.
 In ogni caso ci pensa l'accoglienza a scuola a farci distrarre il tanto giusto. 
Assegnata nel corso B2, per essere challenging and useful, la prima lezione dura il tanto giusto per presentarci con le nuove 12 colleghe, provenienti da vari stati europei: Francia, Polonia, Repubblica Ceca, Germania, Italia. Dura invece di più la lezione di Irish culture and traditions, e subito si parte a parlare di musica e canzoni tradizionali...per me non poteva esserci argomento più interessante!

L'attività culturale pomeridiana inizia presto, alle 14 siamo già in strada a camminare per l' orientation tour, accompagnate da Sean, guida irlandese che lungo strada ha arricchito le spiegazioni con aneddoti sulla storia irlandese e qualche parola o espressione in gaelico. Vediamo tanti posti degni di nota: Steven Park, Temple Bar, Trinity College, Il quartiere di Portobello, le porte colorate delle case e il vecchio ufficio postale. Unica pecca: tantissimo caldo! Non eravamo assolutamente preparate, anzi, avevamo con noi maglioncini e giubbotti, e così è stato per tutta la settimana. Di conseguenza la conclusione con una bella pinta di GUINNESS offerta è stata ben accolta, nonostante sia astemia. 

                                            


DAY 2 - Music and songs

La giornata inizia con la colazione in studentato, che viene doppiata appena arrivata a scuola, cosa che diventerà un'abitudine. Le lezioni sono intense, con Gabriel, teacher proveniente dalla zona di Liverpool, cominciamo a lavorare sul lexical range and oral production, ogni giorno su temi diversi e in coppie o piccoli gruppi, che cambiano quotidianamente. Si parla di musica, dei nostri gusti, di cosa fa scaturire in noi, ed è un ottima occasione di imparare nuovi termini ed esprimere sé stessi in modo appropriato, è l'occasione di rompere il ghiaccio e superare le difficoltà nel parlare. 
Anche nella lezione successiva, guidata da Carolina, di provenienza argentina, continuiamo a parlare di musica, ed esploriamo i canti tradizionali irlandesi, finendo pure per cantarne uno tutte assieme, quella di Molly Malone! Canzone che mi è rimasta talmente in testa che l'ho filmata anche in giro, quando l'ho sentita cantare di fronte alla sua statua.


Nel pomeriggio è prevista la visita alla chiesa di St. Patrick, visita in autonomia con audioguida, cha ci da il giusto tempo per ammirarla all'interno e poi di riposare  nel prato al suo esterno, offrendo un'immagine ancora più bella. Essendo ancora abbastanza presto, con alcune colleghe ci rechiamo al museo archeologico, per ammirare la più grande collezione di gioielli europea, e i resti umani mummificati ..in fondo l'anima scientifica ha sempre il sopravvento! 


DAY 3 - Let's speak, speak and speak again!

Un'altra splendida giornata di sole, do sfoggio delle poche magliette a maniche corte che ho portato, perchè in aula comincia a sentirsi il caldo. Oggi si parla di plastica e di come combatterla, mettiamo assieme idee, soluzioni e azioni concrete da mettere in atto. In piccolo gruppo sperimentiamo il role play, e come partito politico, con lo slogan "BE GREEN!" , illustriamo le ipotetiche proposte per essere eletti e cambiare il mondo. 
Si passa poi ad approfondire la musica irlandese moderna, cantiamo U2 e The Cranberries, per poi passare all'Irish literature. Can a novel change the way we see the world? Questa domanda ci tiene impegnate per tutta l'ora, smuovendo grandi considerazioni e ampliando notevolmente il nostro lessico.
 

Nel pomeriggio abbiamo visitato in autonomia il Dublin Castel, un'opportunità per ammirare tanti quadri e assaporare la vita dei reali, immergendosi in lussuosi banchetti e grandi saloni. Non è mancato nemmeno l'incontro con un vichingo! 
E alle 18 l'attesa lezione di danza irlandese! In un teatro affollato e caldo ci siamo scatenati, seguendo le rigorose indicazioni della maestra, ma con risultati discutibili, sebbene estremamente divertenti! Si è trattato di un nuovo modo di mettersi in gioco, stringere legami e immergersi sempre più nella cultura irlandese. 



      





DAY 4 - Health and wellness

La penultima giornata di corso si apre parlando di benessere: cosa è per noi e come lo ricerchiamo. Si parla di benessere fisico, ma anche mentale e sociale. Benessere che passa anche dalla poesia, e concludiamo la giornata ascoltando e beandoci dei versi di una splendida poesia di Yeast, The Lake Isle of Innisfree. Il senso di pace e relax ci accompagna così nel nostro pomeriggio libero! Libero da attività programmate, ma riempito in autonomia. Assieme alla collega Simonetta visitiamo la Guinness Storehouse e, sebbene a nessuna delle due piaccia la birra, ci lanciamo nella sua degustazione e la scoperta della sua storia. 
Raggiungiamo poi le altre colleghe per una serata all'insegna dello shopping (ci sono i saldi anche qui!) e dei souvenirs, che non sono mai abbastanza. Concludiamo con una cena in un caratteristico pub irlandese, ricavato in una chiesa sconsacrata, in cui oltre a mangiare davvero bene, siamo accompagnate da musica dal vivo e danze irlandesi, affascinanti e so catchy!    

                            

DAY 5 - Presentation!

Arriva l'ultimo giorno del corso di inglese, è il giorno di scegliere un argomento e farne una presentazione davanti alla classe, in modo interattivo e coinvolgente. Veniamo divisi in gruppi da tre e così, insieme a Petra dalla Repubblica Ceca e Jadwiga dalla Polonia, impostiamo una lezione sulla musica intesa come canto, danza e strumenti, e diventa terreno di confronto tra le tradizioni dei vari paesi: Irlanda, Polonia, repubblica Ceca e Italia (Sardegna). Una mattinata proficua, tra scrittura, pratica orale e vera e propria presentazione. Un'ultima lezione che ha il sapore della festa attesa, in cui mostriamo agli altri e a noi stesse la nostra crescita personale. Ma ha anche il gusto agrodolce dei saluti, le battute in inglese si uniscono agli occhi lucidi e il dirsi " See you later at the social activity?" rimanda i saluti finali. 


Al pomeriggio ci attende una bella visita al Trinity College, The Book of Kells e la grande libreria, purtroppo in gran parte vuota per la conservazione dei libri. Un tuffo nel passato e nel profumo delle pagine. Ci concediamo poi una merenda Irlandese, con qualche scones, Irish coffee e dolci alla cannella, fissando i sapori così diversi dai nostri. 


DAY 6 - Day off

La giornata di sabato è dedicata alla gita fuori porta, andiamo a visitare Malahide Castle. Prendiamo il treno che passa in mezzo al verde, e passeggiando per uno splendido parco, arriviamo a questo affascinante castello. La guida che ci accompagna nella visita parla veloce, con un accento a volte un po' troppo marcato, distante da quello rilassato di Dublino; è più sfidante del solito ma alla fine abbastanza comprensibile. Dopo un breve salto ai giardini e nella casa delle farfalle, torniamo a Dublino a riposare, prima di goderci la nostra ultima sera irlandese. Cogliamo l'occasione di cenare con John, un professore dublinese con cui abbiamo avuto occasione di lavorare nelle nostre scuole nel corso degli ultimi anni, è stato un enorme piacere, anche constatare come i legami durino nel tempo e si arricchiscano di ogni esperienza. 

                        

DAY 7 - Come back home

L'ultimo giorno è proprio un saluto veloce a Dublino, con la stessa colazione con cui avevamo iniziato. 
Il viaggio di rientro è l'occasione per ripensare all'esperienza appena conclusa, alla consapevolezza linguistica e all' importanza di mettersi in gioco per imparare. Ho potuto ascoltare e capire direttamente le differenze e le similitudini della scuola in Europa; ho sperimentato la bellezza di un'avventura condivisa con le colleghe e affrontata da sola in classe. Rientro arricchita e motivata, sicura di voler ripetere questa esperienza appena possibile!! 
Vi saluto con un bel trifoglio, simbolo di questa isola sospesa tra fantasmi, leprecauni e birra! May the luck of the Irish be with you!


















lunedì 14 luglio 2025

A student in Dublin - July 2025

La nostra esperienza da studentesse Erasmus inizia con un viaggio della speranza di trentasette fermate che ci ha portato dall'aeroporto al nostro studentato, nella tranquilla Brickfield lane di Dublino. La prima sera ci ha accolto un bel clima autunnale che ci ha fatto ben sperare per i giorni successivi. Purtroppo era una pia illusione perché già dal giorno successivo è apparso un bel sole che ci ha accompagnato per tutta la settimana, un picco di caldo che ha reso felici gli irlandesi, ma un po' meno noi sarde che avevamo messo in valigia i maglioncini. 

Il primo giorno di scuola è stato emozionante per tutte, io personalmente avevo una buona dose di ansia da prestazione per quanto riguardava il placement test. Sono consapevole di avere un buon livello nel parlato della lingua inglese, ma avevo comunque paura di fare scena muta. 

L'accoglienza con i croissant e i succhi di frutta ha comunque aiutato ad allentare la tensione e lo speaking test è andato benissimo. Abbiamo tutte atteso l'assegnazione alla nostra classe (in base al livello riscontrato) ammirando dalla finestra una bellissima volpe, ospite - insieme alla sua famiglia - dei giardini della scuola. 

Nella mia classe ho trovato persone desiderose di esporsi e di parlare in lingua inglese, infatti - nonostante fossimo quasi tutte italiane - la nostra lingua madre è stata bandita, permettendoci di fare un'esperienza immersiva. 

L'insegnante del primo giorno stava solo sostituendo quelli che sarebbero poi stati i nostri insegnanti della settimana, ossia Paddy (diminutivo di Patrick) e Karen. Il primo irlandese, la seconda americana. Questo ci ha consentito di cogliere le differenze tra le due pronunce. Non ho avuto nessuna difficoltà nella comprensione, e incredibilmente anche il mio cervello si è subito adattato alla conversazione esclusivamente in lingua inglese. 

Gli argomenti trattati nel mio corso erano sempre di un certo spessore, come gli stereotipi di genere e il gender pay gap, ma fortunamente negli ultimi giorni c'è stato anche spazio per argomenti più leggeri come serie tv, libri e musica.

L'attività culturale del primo giorno - che si svolgeva nel pomeriggio - è stata l'orientation tour, forse l'attività che ho amato meno, in quanto si trattava di una camminata di due ore che partiva dalla periferia di Dublino (la sede della scuola era nel quartiere di Rathmines) per arrivare in centro.

Eravamo accompagnati dalla guida Sean che ci dava qualche informazione sulla zona e sui palazzi che incontravamo nel nostro cammino, per poi arrivare nella parte più interessante e centrale - e cioè al parco di Saint Stephen Green - a fine attività. Questo non ci ha consentito di fare un tour dei luoghi più simbolici di Dublino, ma abbiamo comunque concluso in bellezza con una Guinness offerta dalla scuola in un pub vicino al famoso Temple bar (ma non al Temple bar vero e proprio in quanto "too expensive"). Chi non ama la birra, come me, non veniva comunque escluso e poteva bere dei soft drink. 




A cena finalmente un po' di relax in un pub tipico irlandese con le mie compagne di viaggio. Abbiamo visto i balli irlandesi dal vivo e mangiato del buonissimo cibo. 

Il secondo giorno di scuola è stato un giorno carico di novità per me, due nuovi insegnanti e - nonostante la stanchezza - tanti stimoli. Una full immersion nella lingua inglese tanto che anche durante la pausa il mio cervello aveva difficoltà a tornare all'italiano. 




Nel pomeriggio - dopo un veloce pranzo a base di toastie  (gli irlandesi chiamano così il nostro toast al prosciutto e formaggio) e l'immancabile Coca Zero - abbiamo visitato la Saint Patrick Cathedral in autonomia, ma con la guida fornita dall'app. Io e le mie compagne di viaggio ci siamo poi godute il parco attorno alla cattedrale, scattando delle foto anche in compagnia della nostra nuova amica francese Ameline. 


Finalmente poi abbiamo avuto un po' di tempo per lo shopping. E poi, esauste, da brave italiane all'estero, abbiamo optato per una pizzeria rinomata per cena. 

Il terzo giorno la stanchezza delle giornate piene di lunedì e martedì si è fatta sentire, ma il burro dei croissant della colazione ci ha garantito calorie sufficienti per affrontare le lezioni della mattina e le danze irlandesi della sera. 
Esperienza, quest'ultima, davvero divertente, che sicuramente si aggiudica il premio come migliore attività pomeridiana della settimana. 



Un caldo devastante ci ha accolto la mattina del quarto giorno. Per gli irlandesi una novità, una stranezza e anche una gioia. Per noi che avevamo portato speranzose le giacche autunnali, un po' una delusione. A scuola anche gli insegnanti hanno mostrato segni di cedimento di fronte a queste temperature inaspettate, ma le lezioni sono proseguite con l'entusiasmo di noi studentesse, tutte ansiose di conversare in lingua inglese, mettendo in mostra la nostra pronuncia, non proprio impeccabile. Il giovedì si è parlato della presentazione conclusiva che avremmo dovuto fare il giorno dopo, i docenti ci hanno dato gli argomenti da trattare, tra cui  il più gettonato è stata la comparazione tra le tradizioni e gli usi irlandesi e quelli della propria regione o paese di provenienza. Essendo quasi tutte italiane la maggioranza ha scelto di parlare della propria regione, in quanto la cultura si differenzia a seconda delle varie zone della penisola. 

La sera - nel tanto atteso pomeriggio libero - ci siamo separate in piccoli gruppi e io ed altre tre compagne di viaggio abbiamo visitato la casa natale di Oscar Wilde, la cui travagliata storia ha affascinato tutte. 

Dopo un rigenerante giro nei negozi di Dublino all'insegna dei saldi,  appuntamento con tutta la nostra brigata per cena in un suggestivo pub, che un tempo era una chiesa sconsacrata, dove abbiamo mangiato godendoci un bellissimo spettacolo di musica e balli irlandesi. 

Mi sembrava di essere a Dublino da tanto tempo - e non solo da pochi giorni - quando è arrivato il venerdi, l'ultimo giorno di lezione. 
Con un po' di malinconia abbiamo mangiato i croissant burrosi della colazione e ci siamo preparate ad affrontare la giornata finale delle presentazioni. 
Io ho usato Canva e ho preparato delle slide sulla Sardegna, partendo dalla descrizione degli stereotipi fino ad arrivare ad una comparazione tra tradizioni irlandesi e sarde, due isole unite da una forte identità, una propria lingua e un pizzico di spirito indipendentista. 
Anche le altre mie compagne di classe hanno presentato le loro regioni e alcuni festival tipici dei loro paesi d'origine, è stato interessante conoscere altre realtà italiane. 
Con orgoglio, infine, abbiamo ritirato tutte i nostri certificati conclusivi. 


Nel pomeriggio abbiamo visitato il Trinity college, con la sua bellissima "library" (la famosa Long room era però stata svuotata dai libri per ragioni di restauro) e il  perfettamente conservato book of Kells. Fortunatamente avevo già avuto occasione di visitarla in un precedente viaggio, quando ancora i libri erano al loro posto. 
Il Trinity mantiene comunque il suo fascino anche all'esterno, con il campus e i giardini che mi hanno fatto venire voglia di tornare studentessa universitaria. 



Questa settimana intensa, stimolante, stancante, ma anche divertente e arricchente si è conclusa sabato al Malahide Castle, con la gita finale organizzata dalla nostra scuola Atlas. Io avevo già visitato il castello durante il mio viaggio in Irlanda di tre anni fa, ma è stato comunque interessante rivederlo insieme alle mie colleghe. 



Con un po' di malinconia, ma anche con la mente arricchita da questa fantastica esperienza, abbiamo salutato Dublino domenica mattina, ripromettendoci di rifare la domanda per Erasmus anche nei prossimi anni, perché "non si sa mai che ci prendano".









Quartu S.Elena- Dublino

Erasmus luglio 2025. È stata un'utile esperienza di consapevolezza delle proprie competenze,  un esercizio di comunicazione con colleghi di altre regioni e nazioni  (Abruzzo, Marche, Francia, Ungheria, Polonia). Ho frequentato il corso linguistico strutturato GE20 all'Atlas Language School di Dublino. Dopo il test orale per la formazione delle classi, abbiamo iniziato le lezioni d'aula (4 h al giorno per 5 giorni), suddivise in grammatica e cultura irlandese. Principalmente è stata utilizzata la metodologia del cooperative learning finalizzato alla produzione orale. Le attività pomeridiane hanno favorito la socializzazione attraverso esperienze culturali: St. Patrick's Cathedral, Irish dancing, Dublin's tour, Malahide Castle. Aggiungo le visite svolte in autonomia in piccolo gruppo al Dublin Castle, Oscar Wilde House, Archeological Museum e traditional pubs in Temple bar.

Irish Good Luck!




                       Saint Patrick's Cathedral 



Dublin Castle 



A chat with Joyce



                          Oscar Wilde House





                                                                                                               Malahide Castle

               Atlas Language School Portobello 







ATTIVITÀ ERAMUS: mobilità studenti spagnoli, docenti in job shadowing e teaching assignment.  L’ultima settimana di maggio è stata particola...